Mag
22
Posted on 22-05-2008
Filed Under (ambiente, appello, società, video) by Mat on 22-05-2008

E’ veramente ora di dire basta al sistema consumistico che ci circonda, che ci rende infelici e ci avvelena, nel corpo e nella mente.
Questo video ci fa rendere conto di come stiamo distruggendo il pianeta e noi stessi con l’infelice sistema basato sui consumi adottato a partire dal dopoguerra. Negli ultimi 50 anni abbiamo rovinato la Terra e ci siamo creati un sistema in cui non viviamo felici. E’ ora di uscirne e creare un nuovo ciclo.

Sorgente: nopil.it
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Mar
01
Posted on 01-03-2008
Filed Under (applicazioni, società) by Mat on 01-03-2008

Tra i programmi che uso c’è Folding@home, un’applicazione che utilizza il nostro pc (o ancor meglio la nostra Ps3, con molta più potenza computazionale) per portare avanti un progetto dell’Università di Stanford che cerca le correlazioni tra le varie proteine. Lo scopo è capire come interagiscono le proteine del nostro corpo, per poi riuscire a sconfiggere malattie come l’Alzheimer, il Parkinson, il cancro e tante altre. Per questo progetto serve molta potenza computazionale, ed è qui che noi entiamo in gioco. Possiamo collaborare semplicemente installando questo programma, che sfrutta i tempi morti della nostra cpu per eseguire i calcoli. Se per esempio lasciamo il computer acceso senza far nulla, la potenza e la corrente elettrica del nostro computer non saranno sprecate, perché avranno contribuito a questo importante progetto.
Se vuoi contribuire ad altri progetti, sostenuti dall’Università di Berkley, puoi utilizzare Boinc.

Scarica Folding@home

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Gen
23
Posted on 23-01-2008
Filed Under (news, società, tributo) by Mat on 23-01-2008

Heath Ledger
Suicidio o overdose poco importa, Heath se n’è andato, insieme alla sua promettente carriera.
Già attore di film come “Il destino di un cavaliere”, “Le quattro piume”, “Paradiso/Inferno”, “Casanova” ed il più famoso “Brokeback Mountain” con il quale ha ottenuto la celebrità. Aveva appena terminato di girare il seguito di “Batman Begins”, “The Dark Knight”, e ieri sera è stato trovato il suo corpo senza vita, a soli 28 anni.
Lo stimavo molto, per cui gli ho voluto dedicare un post…addio Heath.

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Gen
19

Il racconto della loro a dir poco orribile esperienza è veramente agghiacciante. Sentire la notizia per il telegiornale è una cosa, leggere il racconto dettagliato di ciò che è successo lascia sconvolti e senza parole.
Firma anche tu l’appello per la sicurezza sul lavoro.

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Gen
12
Posted on 12-01-2008
Filed Under (riflessione, società) by Mat on 12-01-2008

Oggi, leggendo questo articolo su Repubblica, mi è venuto da sospirare, perché i bambini dei nostri tempi putroppo non crescono più come dei bambini. Su di loro premono tante aspettative ancor prima che siano concepiti, ed una volta al mondo devono essere i migliori. In tutto. Non hanno un momento libero, sono più impegnati degli adulti e seguono una vita troppo rigida.
Anch’io sono molto, molto preoccupato e dispiaciuto per come vengono cresciuti oggi i nostri figli, che si sobbarcano grossi carichi fin da piccoli, mentre dovrebbero godersi la loro infanzia giocando e fregandosene completamente di tutto ciò che li circonda.
Riporto anche il testo di una mail sopraggiuntami qualche mese fa, che riportava lo stesso concetto:

Gli anni 80
Lo scopo di questa missiva è quello di rendere giustizia a una generazione, quella di noi nati agli inizi degli anni ‘80 (anno più, anno meno), quelli che vedono la casa acquistata allora dai nostri genitori valere oggi 20 o 30 volte tanto, e che pagheranno la propria fino ai 50 anni.
Noi non abbiamo fatto la Guerra, né abbiamo visto lo sbarco sulla luna, non abbiamo vissuto gli anni di piombo, né abbiamo votato il referendum per l’aborto e la nostra memoria storica comincia coi Mondiali di Italia ‘90.
Per non aver vissuto direttamente il ‘68 ci dicono che non abbiamo ideali, mentre ne sappiamo di politica più di quanto credono e più di quanto sapranno mai i nostri fratelli minori e discendenti.
Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo, però ci sentivamo dire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto tutto, nonostante quelli che sono venuti dopo di noi sì che hanno avuto tutto, e nessuno glielo dice.
Siamo l’ultima generazione che ha imparato a giocare con le biglie, a saltare la corda, a giocare a lupo, a un-due-tre-stella, e allo stesso tempo i primi ad aver giocato coi videogiochi, ad essere andati ai parchi di divertimento o aver visto i cartoni animati a colori.
Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa di elefante e con la cucitura storta; la nostra prima tuta è stata blu con bande bianche sulle maniche e le nostre prime scarpe da ginnastica di marca le abbiamo avute dopo i 10 anni.
Andavamo a scuola quando il 31 ottobre era la vigilia dei Santi e non Halloween, quando ancora si veniva bocciati, siamo stati gli ultimi a fare la Maturità e i pionieri del 3+2.
Siamo stati etichettati come Generazione X e abbiamo dovuto sorbirci Sentieri e i Visitors, Twin Peaks e Beverly Hills (ti piacquero allora, vai a rivederli adesso, vedrai che delusione). Abbiamo pianto per Candy-Candy, ci siamo innamorate dei fratelli di Georgie, abbiamo riso con Spank, ballato con Heather Parisi, cantato con Cristina D’Avena e imparato la mitologia greca con Pollon. Siamo una generazione che ha visto Maradona fare campagne contro la droga.
Siamo i primi ad essere entrati nel mondo del lavoro come Co.Co.Co. e quelli per cui non gli costa niente licenziarci. Ci ricordano sempre fatti accaduti prima che nascessimo, come se non avessimo vissuto nessun avvenimento storico.
Abbiamo imparato che cos’è il terrorismo, abbiamo visto cadere il muro di Berlino, e Clinton avere relazioni improprie con la segretaria nella Stanza Ovale; siamo state le più giovani vittime di Cernobyl; quelli della nostra generazione l’hanno fatta la guerra (Kosovo, Afghanistan, Iraq, ecc.); abbiamo gridato NO NATO, fuori le basi dall’Italia, senza sapere molto bene cosa significasse, per poi capirlo di colpo un 11 di settembre.
Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima di chiunque altro, abbiamo giocato a Pac-Man, odiamo Bill Gates e credevamo che internet sarebbe stato un mondo libero.
Siamo la generazione di Bim Bum Bam, di
Clementina-e-il-Piccolo-Mugnaio-Bianco e del Drive-in.
Siamo la generazione che andò al cinema a vedere i film di Bud Spencer e Terence Hill. Quelli cresciuti ascoltando gli Europe e Nik Kamen, e gli ultimi a usare dei gettoni del telefono. Ci siamo emozionati con Superman, ET o Alla Ricerca dell’Arca Perduta.
Bevevamo il Billy e mangiavamo le Big Bubble, ma neanche le Hubba Bubba erano male; al supermercato le cassiere ci davano le caramelline di zucchero come resto. Siamo la generazione di Crystal Ball (”con Crystal Ball ci puoi giocare”), delle sorprese del Mulino Bianco, dei mattoncini Lego a forma di mattoncino, dei Puffi, i Voltrons, Magnum P.I., Holly e Benji, Mimì Ayuara, l’Incredibile Hulk, Poochie, Yattaman, Iridella, He-Man, Lamù, Creamy, Kiss Me Licia, i Barbapapà, i Mini-Pony, le Micro-Machine, Big Jim e la casa di Barbie di cartone ma con l’ascensore.
La generazione che ancora si chiede se Mila e Shiro alla fine vanno insieme.
La generazione che non ricorda l’Italia Mondiale ‘82, e che ci viene un riso smorzato quando ci vogliono dare a bere che l’Italia di quest’anno è la favorita.
L’ultima generazione a vedere il proprio padre caricare il portapacchi della macchina all’inverosimile per andare in vacanza 15 giorni.
L’ultima generazione degli spinelli.
Guardandoci indietro è difficile credere che siamo ancora vivi:
viaggiavamo
in macchina senza cinture, senza seggiolini speciali e senza air-bag; facevamo viaggi di 10-12 ore e non soffrivamo di sindrome da classe turista.
No avevamo porte con protezioni, armadi o flaconi di medicinali con chiusure a prova di bambino. Andavamo in bicicletta senza casco né protezioni per le ginocchia o i gomiti. Le altalene erano di ferro con gli spigoli vivi e il gioco delle penitenze era bestiale.
Non c’erano i cellulari. Andavamo a scuola carichi di libri e quaderni, tutti infilati in una cartella che raramente aveva gli spallacci imbottiti, e tanto meno le rotelle!!
Magiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non eravamo obesi. Al limite uno era grasso e fine. Ci attaccavamo alla stessa bottiglia per bere e nessuno si è mai infettato. Ci trasmettevamo solo i pidocchi a scuola, cosa che le nostre madri sistemavamo lavandoci la testa con l’aceto.
Non avevamo Playstation, Nintendo 64, videogiochi, 99 canali televisivi, dolby-surround, cellulari, computer e Internet, però ce la spassavamo tirandoci gavettoni e rotolandoci per terra tirando su di tutto; bevevamo l’acqua direttamente dalle fontane dei parchi, acqua non imbottigliata, che bevono anche i cani! E le ragazze si intortavano inseguendole per toccar loro il sedere e giocando al gioco della bottiglia o a quello della verità, non in una chat dicendo :) :D :P Abbiamo avuto libertà, fallimenti, successi e responsabilità e abbiamo imparato a crescere con tutto ciò.
Tu sei uno di nostri? Congratulazioni!
Invia questo a tutti coloro che hanno avuto la fortuna di crescere come bambini.

Vorrei invitare tutti quanti a riflettere su come crescere i propri figli. Lo so, essere genitori non è facile e bisogna anche addestrarli a sopravvivere in un mondo difficile, dove devono essere sempre all’altezza. Ma vi prego, per quanto possibile, lasciamo vivere l’infanzia ai nostri bambini.

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Nov
12
Posted on 12-11-2007
Filed Under (calcio, riflessione, società) by Mat on 12-11-2007

Non se ne può più. Il calcio è diventato solo violenza, non è possibile che per andare allo stadio si debba rischiare la vita, non è più svago. Dubito come sempre dell’efficacia delle istituzioni italiane che non fanno altro che prendere provvedimenti inutili, una volta calato il polverone sollevatosi ho paura che le cose torneranno come prima, senza nessun cambiamento. Danno la punizione: stamattina dicevano niente più trasferte fino a fine campionato. Poi? Il prossimo anno siamo daccapo. Bella soluzione. Sarebbe ora di punire seriamente questa violenza o prendere provvedimenti dai quali non si torna indietro.
Personalmente credo sia anche inutile criticare le forze dell’ordine quando se succedono dei casini è perchè i tifosi hanno innescato i tafferugli. E’ ovvio che le forze dell’ordine reagiscono. L’altra volta ci aveva rimesso Raciti, questa volta è toccato a Gabriele Sandri. A scatenare la guerriglia queste sono le conseguenze.

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Nov
05
Posted on 05-11-2007
Filed Under (riflessione, società) by Mat on 05-11-2007

Siamo agli inizi di Novembre e già nei negozi ci propinano la roba di Natale. Mi fa venire il voltastomaco. Capisco benissimo che ormai Natale=business però siamo veramente giunti all’esagerazione…ho smesso di girare in T-shirt qualche settimana fa e già senti le musichette natalizie, vedi gli addobbi per strada e gli scaffali dei negozi sono pieni di Babbo Natale e gadget vari…bah, questa cosa mi fa proprio schifo.

Comment posted by Anonymous
at 11/6/2007 11:38:00 AM
Ciao Matte, innanzitutto complimenti per il blog, me ne sono accorta ora che avevi cambiato la foto (carina la tua “Lei”, molto!) e che avevi inserito su skype un tuo blog… hai ragione…Natale é una gran tristezza…purtroppo nessuno lo prende più sul serio!! E’ una festa solo ed esclusivamente commerciale.
Natale dovrebbe essere ricordato come un momento di condivisione tra le persone che si amano. E’ solo utopia. A presto, Fede

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Ott
22
Posted on 22-10-2007
Filed Under (italia, riflessione, società) by Mat on 22-10-2007

Ogni giorno rimango sconcertato dalle notizie che sento e mi chiedo dove andremo a finire. In Italia non c’è repressione, ognuno fa quello che gli pare, i politici in primis. Mi chiedo perchè non vi è una vita civile degna di essere chiamata civile. In paesi come l’Inghilterra vi è più serietà, più rispetto per le persone. Qui in Italia siamo sempre stati cafoni, ma con le nuove generazioni non facciamo che peggiorare: i ragazzi sono sempre meno rispettosi di quelli di un tempo. Non vi sono più valori, i figli crescono da soli e male, e sono sempre troppo protetti dai genitori, come in questo episodio a Chiavenna. Ma come si possono sempre giustificare i figli, anche di fronte a episodi sgradevoli e degradanti come questo? Sarebbe ora di reprimere un po’ tutta questa arroganza e questa maleducazione che c’è in Italia. Ma purtroppo non vedo per ora vie d’uscita, se non sperando nelle generazioni prossime, che venendo cresciuti da dei disgraziati capiscano come sarebbe opportuno comportarsi.

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Ott
22
Posted on 22-10-2007
Filed Under (italia, società) by Mat on 22-10-2007

Nonostante i limiti assurdi imposti dalla legge, uno dei più grossi problemi del giorno d’oggi sono le stragi sulle strade. Ma quanto basta per eccedere dal tasso alcolico consentito dalla legge italiana? Lo vediamo qui. Il limite di 0.5 è veramente ridicolo, un bicchiere di vino a stomaco pieno non dà tutti i problemi che vengono descritti…o comunque non sono tali da impedire di guidare. Il vero problema è la responsabilità che viene meno sulle strade, la poca attenzione e la non consapevolezza - o più probabilmente la sottovalutazione - del pericolo che si corre ogni volta che si guida senza usare la testa.

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Ott
07
Posted on 07-10-2007
Filed Under (riflessione, società) by Mat on 07-10-2007

Socialmente molto interessante la campagna proposta da Oliviero Toscani, che dice un NO deciso all’anoressia. E’ ora che i media, la moda e chiunque sia il responsabile della degenerazione delle ragazze di tutto il mondo si rendano conto del disagio e dello stato estremo a cui portano.

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