Giu
14
Posted on 14-06-2008
Filed Under (italia, politica, privacy, protesta) by Mat on 14-06-2008

I politici italiani non smettono mai di stupire. Grazie anche a questa bella idea potranno coprire meglio i loro loschi affari, senza doversi più preoccupare di dire le cose al telefono.
Lo spacciano come un problema di privacy, e ci rinfacciano il risparmio sulla spesa pubblica. Ma per quanto riguarda la privacy è ben poco un problema essere monitorati dallo stato. Al giorno d’oggi tutto è controllato, che controllino anche le telefonate oltre a riprendermi per strada, a conoscere i miei itinerari tramite il cellulare, non è che cambi granché. E per quanto riguarda la spesa pubblica, beh, ci sarebbero tante cose su cui risparmiare, mentre su questo non risparmierei proprio. Mi parlano di lotta all’evasione fiscale, quando vogliono togliere queste intercettazioni.
Le intercettazioni telefoniche sono utili per scoprire qualunque tipo di frode o reato che è stato commesso o che si sta per commettere. Perché applicarlo solo a terrorismo, mafia e criminalità organizzata? Un crimine è sempre un crimine, e come tale va trattato. Il fatto è che sono scomode alla casta, perciò le vogliono togliere. In questo modo loro possono continuare a fare le loro schifezze senza preoccupazioni, e tutti gli altri crimini con che potrebbero essere evitati o penalizzati al processo grazie alle intercettazioni, ne risentiranno.

Leggi su beppegrillo.it l’opinione di Marco Travaglio

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Gen
15
Posted on 15-01-2008
Filed Under (e-mail, newsletter, privacy, spam, trucco) by Mat on 15-01-2008

Mi pervengono ancor oggi e-mail di massa, mandate anche all’amico disperso in Cambogia, messaggi che pullulano di indirizzi e-mail come piovesse a dirotto.
Forse non tutti hanno piacere di far conoscere il proprio indirizzo e-mail pressochè a chiunque e probabilmente pochi evitano di spammare in questa maniera utilizzando la Copia Conoscenza Nascosta.
La Ccn (o Bcc in inglese) permette di mandare una copia del messaggio agli indirizzi indicati, senza che questi compaiano tra i destinatari visibili. Indi per cui, se dovete mandare un e-mail di massa non usufruendo di un servizio di newsletter, la cosa più corretta da fare è mandare il messaggio con:

A: la propria email
CCn: la sfilza di e-mail a cui volete realmente inviarla

In questo modo si riceverà una copia della mail (inutilmente, ma è obbligatorio specificare almeno un destinatario nel campo A) che basterà cancellare, e tutti i reali destinatari leggeranno la mail vedendo solo il tuo indirizzo, senza venire a conoscenza di tutti gli altri, compreso quello del tuo amico disperso in Cambogia.

Chi vuole invece inviare delle newsletter deve disporre di un servizio dedicato (a pagamento), dove questo problema di spam non si verifica in quanto verrà visualizzato solo l’e-mail della newsletter (tipo newsletter@provider.it) e nessun indirizzo personale.

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