Chrome is new open source browser developed by Google, outed today (ops…yesterday, midnight is past), and it’s really a revolution. You could imagine a super sofisticated browser, and insted Google suprises all as always.
It has a really simple and clear interface, for every user.
It’s really rapid with javascript, thanks to its js virtual machine. Yes, it isn’t a Java virtual machine but a Javascript virtual machine. It improves a lot js code execution, and the result is that you get a page in milliseconds.
Only a bar, Omnibox, you’ll never lose yourself with too many bars. It’s similar to Firefox 3 awesome bar, but it includes also search bar.
One process for every tab, a problem on a tab doesn’t affect all opened browser tabs and garbage collection is better managed.
No need to set full screen mode: tabs are displayed at top to save space, and there aren’t too many toolbars or status bars.
Homepage contains 9 thumbnails of most visited sites, most recently bookmarked pages and history search.
And finally a pearl…options are spitted in three tabs: Basics, Minor Tweaks, Under the Hood (in Italian: Impostazioni di base, Piccoli ritocchi, Roba da smanettoni)…really funny
I evaluate this as a killer application that will have a great part of market. Now is only a beta test but I see a pink future for this browser; Google always introduces great innovations and applications but I think this will be the better program.
You can read a long but exaustive comics review, watch tutorial videos or read other reviews: Mozilla Links - comparison with Firefox; Mozilla Links - Browser Wars II
What do you think about?
Woopra is a statistic program very complete, with a beautiful and catchy interface. It needs online registration and activation (it’s still in beta and you’ll be activated after some time) and you need to download the client to install on your computer.
Woopra has more features, and the most important thing it’s there are organized and ready to read and understand; I think it’s better of Google Analytics, because it’s more direct and immediate. But if you want custom statistics, use Google Analytics.
You can view all features, some are really innovative, like the live tracking (I adore it) and the chat with visitors (wow!!).
Voilà, il codice per la mappa è pronto, copiare la nuova pagina generata nel vostro sito o inserire gli elementi citati nel punto 5 in una pagina esistente.
Per aggiungere funzionalità aggiuntive, si può consultare la documentazione.
Oggi ricevo la newletter di Punto Informatico con:
GOOG1E.IT - RISPARMIO ENERGIA
Usando il nero come sfondo di una pagina web si fanno risparmiare al monitor parecchi watt di corrente elettrica. Ecco allora una versione “in black” del motore di ricerca più utilizzato.
Non è una bufala, ma dopo essermi documentato subito sul celebre Attivissimo e su altre fonti, personalmente ritengo pressoché inutile l’utilizzo di pagine web a sfondo nero per risparmiare energia col monitor. Sì, perché questo stratagemma funziona solo con monitor Crt (con gli Lcd il risparmio è irrilevante in quanto i pixel vengono accesi comunque dalla lampada), ed i Crt ora sono molto meno diffusi degli Lcd e scompariranno. Quindi se avete un Crt e volete utilizzare Goog1e, Nerooogle, Blackle, o Black Web Search come pagina iniziale ben venga; al contrario di Paolo Attivissimo credo che anche se fosse risparmio spicciolo, sempre rispamio è. Nella società consumistica di oggi contano anche i piccoli gesti. Ah, non è vero che lo sfondo nero sforza la vista. Per non sforzarla basta che ci sia il massimo contrasto tra sfondo e testo (quindi o testo bianco e sfondo nero o viceversa). E in tutti questi siti per risparmiare ancora di più è stato utilizzato il grigio su nero…che non essendo troppo chiaro un minimo sforza la vista.
Articoli correlati: Faq di Nerooogle con i reali risparmi, Programmazione.it , ecoIron e Troise.
Google ha rilasciato una nuova versione del codice di monitoraggio, aggiorna il codice per avere più statistiche. Il vecchio javascript, urchin.js è stato sostituito da ga.js e vi è comunque un nuovo codice per includere ed eseguire il ga.js, lo trovi sotto la voce “Verifica Stato” del monitoraggio.
I temi che ti propone iGoogle non ti bastano? Ecco temi a bizzeffe grazie a questo gadget, Custom iGoogle Skins. Puoi anche creare il tuo tema personalizzato e specificare delle regole per il caricamento di un tema piuttosto che un altro in base alla data e all’ora, e addirittura in base al tempo.
Sono disponibili nuovi temi per iGoogle: Aja Tiger, Sistema Solare, Autunno, JR, Hong Kong (non sono sicuro sia nuovo!?). Particolarità, cambiando tema, questo verrà impostato solo per una certa scheda e non per tutte come avveniva prima.
Microsoft Office Live Workspace è la risposta della casa di Redmond al colosso Google, che con Google Docs è entrata competitivamente sul mercato delle applicazioni per ufficio, con tutte le comodità del web: condivisione, disponibilità dei documenti ovunque, e basta un browser per poterle utilizzare. Office Live Workspace si propone di contrastare Docs; per ora è in fase beta, bisogna fare richiesta con un LiveId per utilizzarlo, si riceverà un’e-mail dopo l’abilitazione. In più la versione web di Office sarà compatibile con la versione desktop, per una maggiore semplicità e interazione.
Esiste un attributo nel tag <a>, che è “rel”, il quale se valorizzato con “nofollow” penalizza il link indicato.
Per togliere/omettere il tag nofollow basta una semplice ragione: i link esistono per essere indicizzati, non ha senso chiedere ai motori di ricerca di non utilizzarli, dato che il loro funzionamento si basa in buona parte in base a questo meccanismo di backlinks.
La ragione per cui indicare il nofollow è per i link che non c’entrano nulla con la pagina o il sito in questione, cosa che difficilmente accadrà dato che un link si presume che se esiste abbia un senso di esistere, e abbia senso nel contesto in cui è collocato. Dunque l’unico motivo per cui applicare il nofollow è evitare che lo spamming di links abbia successo, ma il nofollow non risolve il problema, semplicemente lo evita (malamente) e inficia sul PageRank, penalizzando quindi gli utenti non-spammer. Quindi un consiglio agli utilizzatori di wordpress: usate il plugin che toglie il nofollow dai links.
Tra le tante funzionalità del colosso di Mountain View, c’è la possibilità per chi gestisce un sito web, di utilizzare Google Analytics, per vedere le statistiche dettagliate del tuo sito. Il software con cui è stato creato Analytics è Urchin, già noto per la sua ottima affidabilità.